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Lug 18

Ugg rosa cipria

Purtroppo, oggigiorno, in Italia, ricchezza e benessere non sono tollerate. Dunque, le automobili “vistose” e appariscenti (ossia, grandi di dimensioni, di “grande cilindrata” e “potenti”) sono mal digerite. Al contrario, le citycar incarnano le auto della brava gente (poco importa se costose come e più di un SUV o di una raffinata Jaguar usata…): tanto sono piccole, passano inosservate Ugg rosa cipria Gli acquisti costosi non vanno maledetti, ma benedetti. Andare contro l’auto, pertanto, equivale a rinnegare anni e anni di sviluppo e di benessere agognato e raggiunto. Negare l’esistenza all’industria motoristica equivale a suicidarsi.

Il mondo delle odierne competizioni è, più che in passato, ossessionato dai costi. Che l’automobilismo sia sport costoso, del resto, non lo scopriamo certo oggi: è sempre stato così e sempre sarà così. Controllare i costi è sì importante, eppure non sempre questa operazione viene attuata con i giusti metodi e correttivi. Con la scusa del contenimento dei costi, diciamolo francamente, sono state commesse atrocità tecniche-sportive degne di un romanzo thriller. Ugg rosa cipria Provvedimenti demagogici che non hanno né diminuito i costi, né arricchito le griglie di partenza dei molteplici (troppi!) campionati in giro per il mondo (specie in Europa), ma che hanno, al contrario, annichilito i contenuti tecnici del motorismo sportivo.

Questa deriva si sta trasformando in una caccia alle streghe e sta toccando l’intero panorama delle competizioni, nessuno escluso.In Formula 1, Ugg rosa cipria questa caccia alle streghe ha raggiunto livelli siderali. Analizziamo due palesi contraddizioni frutto del caos tecnico-sportivo-amministrativo caratterizzante la attuale Formula 1.