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Nov 20

Ugg neri fiocco

Dalle più comuni come cotone, lino e lana, alle meno conosciute quali canapa e viscosa; dalle stoffe più pregiate come cachemire e seta, a quelle più esotiche quali la borra di cocco o il pelo di cammello; le fibre naturali includono innumerevoli stoffe diverse.Ugg neri fiocco Perché il consumo di fibre sintetiche continua ad aumentare a costo di quelle naturali? “Costano meno”, argomentano alcuni, ma durante quest’anno un comitato internazionale spiegherà i vantaggi sanitari, pratici ed economici delle fibre naturali.Che le fibre sintetiche non lascino “respirare la pelle” non è un mito: non permettono né la circolazione d’aria né l’evaporazione del sudore. Si forma quindi una cappa calda e umida all’interno dei capi, indesiderabile dal punto di vista igienico anche perché ideale per la riproduzione di batteri.

Trattenendo gran parte del sudore inoltre, questi capi vanno lavati più spesso di quelli in fibre naturali. Confrontate a fibre come il cotone, al lavaggio: soprattutto per quel che riguarda l’acqua calda, rischiano facilmente di restringersi o di rovinarsi. Dal punto di vista economico,Ugg neri fiocco quindi, l’investimento in un capo ‘naturale’ conviene per diversi motivi.Oltre agli svantaggi per la salute, vi è il problema delle allergie: molte persone sono allergiche a poliesteri come nylon e acrilico. Per quel che riguarda la qualità dei tessuti naturali basta citare la marca dell’abbigliamento di lusso maschile, Ermenegildo Zegna: “I tessuti sontuosi e gli abiti raffinati non possono essere creati che con le fibre naturali”.

Ugg neri fiocco Queste però non sono un lusso riservato a pochi, e non dovrebbero diventarlo.“I produttori di fibre naturali devono diventare gli attori di una nuova moda sostenibile, per finirla con la moda effimera”, spiega il sociologo italiano Carlo Petrini. Con il progetto Fibre Naturali, l’associazione per alimentazione sostenibile, Slow Food estende la sua attività al settore tessile poiché “vestirsi è un atto agricolo, proprio come mangiare”. Petrini ammonisce: “Le materie naturali non possono venir vendute a un mercato che non rispetta il territorio, sennò la moda finirà a terra come la finanza”.