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Giu 09

Ugg haydee

Sempre più donne si lasciano ammaliare dallo stile comfy e sportivo di queste calzature che per la prossima stagione fredda hanno scelto come principale leitmotiv un mood urban che mette in primo piano l’estetica metropolitana che sin dall’inizio è stato il cavallo di battaglia di queste calzature.Tra le tendenze più gettonate affidate alle collezioni scarpe autunno inverno 2015 si assiste ad un ritorno  degli anni ’90 e degli anni ’80 puntando su un look sporty glam caratterizzato da elementi rock e di matrice urban, non mancano poi i motivi stampati dal mood sauvage con tomaia percorsa da fantasia animalier, premiando soprattutto l’effetto maculato, il tema zebrato e quello leopardato.

 

Le scarpe da corsa non rinuncia poi alla tinta unita in abbinamento al cavallino, accanto a delle cromie basic e classiche che vedono trionfare il beige, il cuoio, il bianco, il nero spuntano anche delle colorazioni inedite che si tingono di pennellate fluo. Abbondano poi sulla tomaia di diverse sneakers dettagli anni ‘80 quali borchie rotonde o quadrate, catenelle e zip metalliche gold; anche la tomaia glitterata in gold oppure in silver è un trend ricorsivo tra le mode invernali. Non mancano poi modelli flat, modelli con suola alta ma anche le iconiche sneakers wedge, ai modelli con bordo basso si alternano modelli alti che lambiscono il collo del piede con inserti in pelliccia o con tessuto trapuntato, con interno decorato o con imbottitura.

 

Doveva essere la nuova Questura di Rimini, ultimata anni e anni fa, è diventata invece un covo di sbandati e senzatetto. E, giovedì pomeriggio, è stata anche teatro di un incendio che ha coinvolto il secondo piano. La struttura di via Bassi è stata infatti interessata dalle fiamme quando mancavano pochi minuti alle 19.45. A lanciare l’allarme sono stati quanti si sono trovati a passare lungo la strada a causa di un denso fumo nero che usciva dalle finestre dello stabile. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, con autobotte e autoscala, che hanno raggiunto il secondo piano dove degli sconosciuti avevano appiccato il fuoco a due termoconvettori di quella che, in teoria, sarebbe dovuta essere la sala operativa. Le fiamme, oltre a distruggere i due impianti, hanno provocato seri danni da fumo. Non sono i primi termoconvettori a essere dati alle fiamme: sempre nella stessa sala, altri impianti sono ridotti in cenere e, sulle pareti annerite, sono apparse inquietanti scritte con minacce di morte per chiunque entri nella struttura abbandonata.