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Lug 26

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La minoranza, intanto, chiede un incontro pubblico per informare i cittadini e fare il punto della situazione su danni ed interventi di ripristino. Replica, Pizzorno: «Mi sembra eclatante l’atteggiamento della minoranza che chiede incontri dopo, ma si disinteressa delle cose mentre succedono, sia come amministratori, visto che io e gli uffici siamo sempre stati disponibili; sia come cittadini, perchè tra i tanti che sono scesi in strada a dare una mano, loro proprio non li ho mai visti. Comunque nel Consiglio di venerdì, alle 21, sarà portato all’approvazione il piano di interventi». Ma, oltre ai danni, il nodo rimane la chiusa della Tirreno Power.

Ancora il sindaco: «Se abbiamo fatto evacuare via Roma e parte di via Mazzini è perchè da Tirreno Power ci hanno avvertiti che, in quelle condizioni, non garantivano che la chiusa avrebbe retto alla potenza dell’acqua. E proprio vista l’allarmante indicazione abbiamo già adeguato il Piano di Emergenza a questo eventuale scenario». Continua: «Vogliamo capire come mai, a luglio, Tirreno Power abbia utilizzato il bacino a valle quale punto di scarico dei residui (rami, detriti, fango) del bacino sopra la chiusa. E lo abbia appunto fatto in un momento di secca del fiume, intasando completamente il bacino sottostante.

E vogliamo sapere se questo scenario abbia avuto conseguenze, come pensiamo, sul funzionamento della chiusa e sulla sua gestione, visto che una paratia è rimasta bloccata da fango e detriti, e quindi non è stato possibile aprirla: il bacino non avendo sfogo si è riempito sino a tracimare sopra le paratie, con una massa di acqua e fango di inaudita potenza che si è riversata su altro limo e detriti causando danni alle protezioni spondali, alla rete fognaria, e alle aziende a valle». Conclude: «Del resto, se una volta a controllare la struttura e a coordinare la manutenzione c’era un custode fisso, con tanto di abitazione, e squadre di pronto intervento immediato, mentre ora è la seconda volta in due anni e mezzo che succede che l’acqua tracimi sopra le paratie, anche se nel primo caso non aveva causato questi danni, ci pare evidente che Tirreno Power debba fornire delle risposte e prendersi delle responsabilità».