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Set 25

Ugg a sconto

Con l’arrivo del freddo inverno e soprattutto in vista dei regali di Natale, vi mostriamo la collezione autunno inverno di accessori Promod. Le proposte più belle per quanto riguarda sciarpe e cappelli, da indossare oppure da regalare.Regalare un completo sciarpa e cappello per Natale resta sempre un evergreen, un dono utile e quasi sempre gradito se si conoscono i gusti della persona che lo riceverà. Oggi vi mostriamo in gallery i modelli della collezione Promod, marchio francese di moda economica, amatissimo dalle donne con il suo stile trendy e raffinato. I cappelli di Promod sono di diversi tipo, si va da quelli in lana a maglia larga, ai baschi alla francese, fino a cappelli a falda larga in stile anni settanta. Le sciarpe sono coordinate ai cappelli, ne richiamano i colori e i tessuti, ma sono vendibili separatamente. Nella collezione ci sono anche molti foulard e pashmine alla moda di tantissimi colori, in tinta unita ma anche con fantasie folk, secondo la tendenza dell’inverno 2008 2009.I prezzi dei modelli Promod partono da 9.90 euro, sono abbastanza contenuti e permettono quindi di sfiziarsi a scegliere ciò che più ci piace senza problemi di budget.

Anche Henry Kissinger sta aiutando Donald Trump a mediare con Vladimir Putin, per riaprire il dialogo con il Cremlino, ma nella cerchia dei collaboratori più stretti del capo della Casa Bianca resta molto scetticismo sulle vere intenzioni di Mosca. Lo rivelano fonti vicine all’amministrazione, che hanno lavorato nel Transition team e continuano a consigliare il governo. Gli ostacoli infatti restano evidenti, come ad esempio ha confermato l’arresto di quattro membri dei servizi segreti russi accusati di spiare per la Cia.Durante la campagna elettorale Trump aveva detto di favorire un riavvicinamento a Putin, perché tornare alla Guerra fredda non conveniva a nessuno. Queste intenzioni si erano poi scontrare con i rapporti dell’intelligence, che avevano denunciato l’ingerenza degli hacker russi nelle presidenziali, confermando il sospetto che il Cremlino aveva interesse a favorire la vittoria del candidato repubblicano perché lo considerava più vicino e malleabile di Hillary Clinton. Durante la conferenza stampa tenuta con la premier britannica May, il nuovo capo della Casa Bianca ha confermato di voler tentare il dialogo con Putin, senza però scommettere sui risultati.

Un consigliere che lo sta aiutando a trovare l’intesa è Kissinger, che dopo aver costruito l’apertura alla Cina durante l’amministrazione Nixon, sarebbe felice di passare alla storia come la persona che ha anche evitato la nuova guerra fredda. Il punto di partenza è che l’ex segretario di Stato e il nuovo presidente sono uniti da una vecchia amicizia. Chi li conosce li ha visti frequentarsi anche fuori dal lavoro, in situazioni sociali, dove hanno un rapporto molto confidenziale. Dopo le elezioni Kissinger ha visitato in varie occasioni la Trump Tower, proponendosi come mediatore, e poi ha viaggiato anche in Europa. La sua idea è che il capo della Casa Bianca dovrebbe accettare la sovranità russa sulla Crimea, in cambio di un accordo complessivo per favorire la stabilità globale. La linea rossa invalicabile da parte di Mosca sarebbero i confini dei Paesi baltici e la Polonia. Russia e Usa potrebbero collaborare anche per fermare la guerra in Siria, con un compromesso che divida il Paese in sfere di influenza, e consenta di eliminare l’Isis. Mosca vuole conservare le basi navali nel Paese, cosa che otterrebbe, e, in un primo momento, anche la permanenza di Assad, ma sarebbe disposta a sacrificare il dittatore sull’altare di un’intesa di più ampio respiro. Anche in Libia si potrebbe garantire un ruolo ad Haftar, sostenuto dai russi, senza però lasciarlo marciare su Tripoli, in cambio della lotta comune al terrorismo nel sud del Paese.