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Set 28

Ugg à londres

Si allargano a macchia d’olio le indagini dell’Fbi sulla Fifa per corruzione. Dopo Qatar e Russia, finiscono nel mirino tre delle cinque passate edizioni dei Mondiali: Sud Africa, Francia e ora Brasile 2014. Le indiscrezioni arrivano mentre il numero uno della Federcalcio irlandese denuncia: la Fifa ha pagato 5 milioni di dollari all’Irlanda per chiudere il caso del fallo di mano di Thierry Henry nel playoff con la Francia, che contribuì all’eliminazione dell’Irlanda dai Mondiali del 2010. La Fifa ammette il fatto, ma precisa: era un prestito che poi è stato cancellato. Nello spareggio con la Francia, nel novembre 2009, l’arbitro non vide il fallo di Henry, favorendo la rete di Gallas e l’eliminazione dell’Irlanda di Giovanni Trapattoni. Il caso destò enorme clamore e proteste contro la federazione internazionale, minacciata di essere trascinata in tribunale con una richiesta di danni.

Rischio evitato grazie a un accordo extragiudiziale raggiunto tra il presidente Blatter e lo stesso il presidente della Federcalcio irlandese, John Delaney. «Questo avvenne un giovedì e il lunedì successivo l’accordo era firmato. È stato un ottimo accordo per la Fai», sottolinea Delaney. La Fifa afferma che il prestito venne concesso «per porre fine a qualsiasi pretesa verso la Federazione stessa», ma avrebbe dovuto essere rimborsato se l’Irlanda si fosse qualificata al Mondiale del 2014. Quando questo non è avvenuto, il prestito è stato cancellato.
Mentre il presidente dimissionario della Fifa, Sepp Blatter, annuncia che il processo di riforma dell’associazione è già stato avviato con l’obiettivo di un cambio significativo all’amministrazione e alla struttura della Fifa, l’Fbi non molla la presa. E accende il faro sui Mondiali del 2014, con l’attenzione a chiarire il rapporto fra il numero due della Fifa, il segretario generale Jerome Valcke, e l’ex numero uno del calcio brasiliano, Ricardo Teixeira.

Teixeira non è per ora nell’elenco delle persone incriminate dal Dipartimento di Giustizia Usa, ma le autorità americane starebbero indagando su di lui. Texeira ha guidato il comitato organizzatore di Brasile 2014 fino a quando non ha lasciato il Paese nel 2012. Al vaglio ci sarebbero 1.000 documenti firmati dagli organizzatori dell’ultima Coppa del Mondo in vista del torneo.La nuova tegola del Fifagate cade nel giorno in cui Jack Warner, ex vice presidente della Fifa, ha assicurato che dirà tutto ciò che sa sullo scandalo corruzione che ha investito la Federcalcio mondiale. L’americano ha promesso una «valanga di rivelazioni». Warner ha detto che teme per la propria vita ma ha anche affermato di essere a conoscenza di legami tra funzionari della Fifa e le elezioni politiche del 2010 nel suo Paese, Trinidad e Tobago. «Non manterrò più segreti per coloro che cercano di distruggere il Paese», ha commentato mercoledì durante un talk show politico aggiungendo che anche il presidente della Fifa, Joseph Blatter, fosse coinvolto. Warner, 72 anni, si era ritirato dalle attività legate al calcio nel 2011 per accuse relative a un giro di tangenti e poi abbandonò anche l’incarico come ministro della sicurezza nazionale a causa di un’indagine per frode.