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Nov 10

Ugg á íslandi

stop alle bufale con un decalogo dell’Istituto Superiore di Sanità,Ugg á íslandi che mira a far chiarezza sui punti “sensibili” del decreto in discussione in Parlamento e sul tema dell’obbligo vaccinale. La querelle tra pro e contro vaccini si è fatta in questi mesi sempre più intensa, e sono molti i miti che l’Istituto intende sfatare per fornire una corretta informazione e fermare, una volte per tutte, lo stillicidio di teorie sull’argomento.Vero e falso sul tema vaccinazioni: la realtà di fatto spiegata in 10 punti dall’Istituto Superiore di Sanità punta dritta al cuore delle criticità rilevate lungo l’asse decennale di un dibattito duro a risolversi. Il documento, disponibile online, è articolato in due sezioni in cui si affrontano separatamente verità e falsità sui vaccini.

Il testo arriva dopo il recente emendamento al Decreto vaccini che porta l’obbligo da 12 a 10, e su cui l’Istituto ha già espresso parere favorevole.Uno dei tanti aspetti salienti toccati dal vademecum è quello relativo all’infondata correlazione tra immunizzazioni e autismo, affermazione tanto cara ai No vax, e dai contorni talmente nebulosi da aver alimentato negli anni un vero e proprio polverone di pensiero.“Il decreto – scrive l’Iss – non modifica il calendario vaccinale,Ugg á íslandi le immunizzazioni e la scansione temporale restano le stesse. I genitori che negli anni passati hanno fatto fare ai figli sia quelle obbligatorie che le raccomandate al momento del loro ingresso a scuola li avevano protetti dalle 10 malattie previste dalla legge in discussione, e in alcune Regioni anche da altre, ad esempio lo pneumococco”. Questa precisazione a chiarire anche che la calendarizzazione di vaccinazioni obbligatorie e facoltative non subisce alcun cambiamento.

L’Istituto Superiore di Sanità, nella parte del documento inerente le verità sul tema, che sono state spesso oggetto di accese critiche da parte dei detrattori, ha precisato quanto segue: “È vero che l’attuale riduzione delle coperture vaccinali ha provocato la recrudescenza di alcune malattie come il morbillo, e potrebbe portare al ritorno di patologie ormai assenti dal nostro paese, come la polio o la difterite, ma non ancora debellate dal resto del mondo”.Ugg á íslandi Su questo aspetto la comunità scientifica non transige, anche alla luce di recenti rischi epidemici in alcune regioni del mondo, come la Romania, in cui un forte vento di protesta contro i vaccini ha fatto sensibilmente crollare la profilassi.L’Italia è uno dei 14 Paesi dove il morbillo è ancora endemico, nella top ten delle nazioni con il maggior numero di casi registrati a livello mondiale da novembre 2016 ad aprile 2017. L’Istituto, diretto da Walter Ricciardi, ha anche approfondito il tema della sicurezza delle immunizzazioni, con annesso chiarimento circa la necessità di una corretta copertura vaccinale.