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Set 12

Ugg 9.5

Non si può passare da Parigi senza visitare una boutique del maestro Christian Louboutin. Le sue scarpe con la suola rossa ormai sono un cult amatissimo dalle donne e dalle vips di tutto il mondo. In realtà le boutiques Louboutin sono tantissime e sparse per tutto il mondo. Parigi e New York sono però le capitali dello shopping dove concedersi una pazzia risulta decisamente più eccitante. Eh si, perché le famose scarpette costano non meno di 400/500 €…e chiaramente stiamo parlando dei modelli base! Per quelli con cristalli si superano abbondantemente i 1000 €.E’ anche vero che un semplice paio di decolletes con il delizioso dettaglio della suola rossa possono veramente essere un investimento (chiaramente non fatevi mai sentire da vostro marito pronunciare queste parole) e noi donne lo sappiamo bene.Ci sono capi che durano tutta una vita come il trench di Burberry, la borsa di Chanel e chiaramente le nostre Louboutin.

Entrare in una boutique del genio delle calzature, accomodarsi sui divanetti e sentirsi un po’ Carrie in Sex and the City non ha prezzo. Se passate da Parigi o da New York, non fatevi mancare questa esperienza….anche se poi tornerete magari a casa a mani vuote!Appena mettono piede nell’azienda, gli viene ordinato di dimenticare tutte le “cattive abitudini” che hanno imparato svolgendo altri lavori. Perché Amazon è un mondo a parte e per riuscire in questo mondo bisogna rimboccarsi le maniche, oltre ogni limite di sopportazione fisica e mentale. Un’inchiesta del New York Times ha raccontato cosa sono costretti a subire ogni giorno i dipendenti, costantemente monitorati e stimolati a produrre sempre di più.

C’è chi giura di aver visto scoppiare in lacrime ogni collega almeno una volta e chi ricorda di aver lavorato per quattro giorni senza dormire. Di solito, poi, chi non regge il ritmo delle 80 ore settimanali viene cacciato via, senza pietà.”L’azienda sta conducendo un esperimento per capire quanto può ‘spingere’ sugli impiegati per soddisfare le sue sempre più grandi ambizioni”, scrive il Nyt. Jeff Bezos, il miliardario fondatore, non ha esitato a rispondere all’attacco del giornale americano, insistendo sul fatto che quello non è il luogo di lavoro da lui conosciuto e quei racconti non appartengono ai suoi “premurosi dipendenti”: “Credo fermamente che chi lavora in una società che è davvero come quella descritta dal New York Times sarebbe pazzo a rimanere. Io la lascerei”.