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Set 06

magnus Uggla

Chi è l’acquirente online e quali sono i bisogni e i fattori che muovono l’e-shopper lungo l’intero percorso verso l’acquisto? La risposta è contenuta nella la seconda edizione dello studio europeo Ups Pulse of the Online Shopper, pubblicata da Ups e comScore, a cui hanno partecipato 1.000 acquirenti online italiani (6.200 europei).La ricerca evidenzia la nuova figura del «flex shopper» ovvero un acquirente online esigente, in grado di passare da un canale all’altro così come da un dispositivo all’altro per asservire gli strumenti che ha a disposizione alla sua personale necessità e convenienza. L’e-shopper italiano ha generalmente 40 anni, un impiego a tempo indeterminato che gli fornisce un salario medio-alto, tra i 15.000 e 29,999 euro all’anno. Vive per lo più in città (58%) e in nuclei familiari costituiti da 3/4 persone (61%). In Europa l’età media si attesta intorno ai 43 anni: i più giovani sono gli spagnoli che hanno in media 38 anni, i più maturi gli olandesi che ne hanno 46.

L’Italia è il secondo Paese più social dopo la Spagna: tra i social più amati Facebook primeggia con il 75% degli intervistati che lo indica come canale abituale seguito da Google+ (44%) e Twitter (35%). L’Italia è invece il primo Paese per numero di intervistati, 50%, che utilizzano i social media come supporto nelle decisioni di acquisto. Facebook è il primo canale social utilizzato quando si cercano consigli per comprare online (31%). Seguono Google+ e Twitter. Sia gli acquirenti soddisfatti sia quelli insoddisfatti dichiarano di voler esprimere sui social media la propria opinione relativa all’esperienza online.  I prodotti legati all’intrattenimento (libri, musica e film) guidano la classifica dei prodotti acquistati online dagli italiani (53%), seguiti dall’abbigliamento (49%) e dalle scarpe (39%).

Gli intervistati italiani hanno dichiarato che il 44% degli acquisti effettuati negli ultimi 3 mesi è avvenuto online in linea con la media europea del 46%. Tuttavia, la percentuale italiana è ancora lontana dai dati di paesi come il Regno Unito che guida la classifica con le vendite online che superano, tra gli intervistati, quelle in negozio attestandosi al 55%.  La maggior parte degli acquisti online viene effettuata tramite un sito locale: il 71% degli italiani compra su siti locali contro l’80% degli europei e il 91% dei tedeschi, i più inclini a utilizzare siti nazionali. Se non acquistano su un sito italiano, gli Italiani comprano per il 12% su siti Usa e per il 17% su siti di altri paesi. Alla base delle scelte che spingono gli e-shopper a scegliere tra un sito locale e un sito di un altro paese ci sono, in primis, la disponibilità del prodotto e la competitività dei prezzi. In caso di retailer multicanale, i consumatori italiani preferiscono acquistare online (61%) piuttosto che in store (36%), dopo aver effettuato, sempre online (78%), la ricerca del prodotto giusto. Le principali ragioni che spingono a preferire l’acquisto online a quello in negozio sono prezzi più competitivi e una miglior selezione dei prodotti.