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Ott 23

è una giornata Uggiosa

Orizzonti in espansione per Blauer, in senso geografico e merceologico. Debutto a Pitti Uomo per la pelletteria con Principe e apertura di nuovi mercati. In arrivo il profumo e presto l’orologio. In progress double digit il giro di affari.È soddisfatto Enzo Fusco per l’andamento del brand di punta della scuderia Fgf Industry. «È il momento delle licenze, per dare completezza all’universo della label». Dopo le scarpe con Bridge e gli occhiali con Head, arriva la pelletteria con Principe (borse, piccola pelletteria e cinture per uomo e donna).Tra febbraio e marzo verrà presentato il profumo: «Il frutto dell’intesa con una grande realtà veneta, di cui al momento non riveliamo il nome. Ci saranno una fragranza per la donna e una per l’uomo, con tutto lo sviluppo prodotto. Intanto sono in corso trattative con un importante gruppo per il varo dell’orologio».

In parallelo la collezione definisce gli orizzonti. Nello stand a Pitti Uomo – uno spazio compeltamente rinnovato in una nuova location, il Padiglione delle Ghiaia – sotto i riflettori una proposta articolata in tre temi: American Police, con proposte ispirate al mondo della polizia americana, Natural Park, dedicata a quanti amano la vita all’aria aperta, con giubbotti dalle imbottiture pesanti e dalla vestibilità comoda, e la linea HT, caratterizzata dalle linee minimal e dai tessuti super performanti e tecnologici.Un’offerta articolata per un consumatore che diventa sempre più internazionale. «Abbiamo da poco aperto il mercato americano e canadese con un agente di fiducia – racconta Fusco -. Siamo approdati in Corea con un distributore che punta a inaugurare 25/30 punti vendita Blauer, in Giappone abbiamo un importatore e in Europa siamo entrati in Scandinavia e in Francia, in attesa di approdare in Inghilterra. Presto apriremo una sede Fgf in Giappone, come quella già operativa negli Stati Uniti».

Un dinamismo che si riflette nei numeri: «Il 2016 si chiude con un giro di affari di 40 milioni senza le licenze – chiarisce Fusco – ossia con una crescita del 18% circa e con la sola Italia in progress del 15%. E per il 2017 prevediamo di toccare quota +25%. Anche l’export è destinato ad avere un ruolo più importante: a oggi rappresenta una quota del 30% sul giro di affari, ma vogliamo arrivare al 50-60% nell’arco di un paio di anni».«Il mercato ci riconosce l’impegno messo nello sviluppo delle collezioni e nella correttezza del rapporto tra prezzo e qualità, servizio e distribuzione – conclude Fusco -. Sono sicuro che il 2017 sarà un anno positivo, nel corso del quale proseguirà anche la crescita delle vendite online, un settore in crescita costante».Nella foto, Enzo Fusco nello stand a Pitti, insieme ai Dear Jack.